Il Centro di Aiuto alla Vita del decanato di Melzo è stato fondato nel novembre 1986 e aperto nel 1987, con sede iniziale a Melzo in p.zza S.Alessandro 11.

Ora la nostra sede è a 

Melzo in via Martiri della libertà, 5.

Il CAV è sorto per rendere concreto e portare nel mondo il nostro amore in Cristo per la vita; questo amore scoperto, vissuto e condiviso da soci, amici, operatrici, mamme e bimbi è cresciuto nella gioia di sentirsi insieme nel dire “Sì alla vita”, malgrado le difficoltà e i problemi, confortandoci nella certezza che questa esistenza è un grande dono, comunque e sempre, con l’emozione di raccontarlo, specialmente ai giovani, perché “il mondo creda”.  

Il CAV si propone la realizzazione dell'art. 1 primo comma della Legge 22 maggio 1978 n. 194 ove afferma che "lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio". 

Siamo convinti che perché la trasmissione della vita umana possa divenire veramente responsabile sia indispensabile promuovere la conoscenza che l’uomo ha della propria persona, favorendone l’assoluto rispetto sia morale che civile, insegnando la castità, cioè il dominio della ragione e volontà sull’istinto e le passioni, la pazienza e la generosità come parametri di scelta nella gestione della fecondità, considerata talento da crescere e non malattia da curare, vivendo in “profondo rapporto all’ordine morale oggettivo stabilito da Dio, di cui la retta coscienza è fedele interprete (Humanae Vitae, parte seconda – 10)”.

 

 

  Statuto                                                  Regolamento

 

                                                    

CAV – MELZO

ATTIVITA' SVOLTA NEL 2006

 

1) Servizio di Accoglienza

 

L’orario di funzionamento continua ad essere dalle 8.30 alle 11.30, giovedì e sabato. Così è stato  anche durante tutto il periodo estivo.

L’affluenza di mamme e bimbi è sempre molto intensa e impegnativa, sia come tempo richiesto, assai sovente ben oltre l’orario programmato, sia come problemi portati con chiarezza o più spesso da scoprire con pazienza e intuito.

Quest’anno abbiamo contattato in media circa 16 mamme ogni giorno di apertura, con punte oltre le 20: una o due di queste si presentano per la prima volta, le altre sono già conosciute; praticamente tutte presentano difficoltà economiche più o meno gravi, talvolta addirittura di impossibile soluzione, una buona metà presenta inoltre problemi psicologici, di relazione con i familiari o il partner, veramente preoccupanti, che emergono non appena il dialogo si fa più aperto e la conoscenza fa aumentare la fiducia e il desiderio di svelare qualcosa di sé per chiedere aiuto. 

I contatti con le mamme durante il 2006 sono stati oltre 1.400 diretti e quasi 300 indiretti (telefonate, colloqui con Assistenti Sociali, ecc.). 

Il nostro obiettivo è di predisporre un progetto che tenga conto del livello di partenza di ogni mamma e la possa aiutare a superare almeno alcune delle difficoltà presenti in lei stessa e nella sua famiglia.

Per essere più efficace la nostra struttura cerca risorse nei Servizi Sociali, nel Consultorio Familiare Decanale di Melzo, nelle Caritas ecc., in modo da completare quello che possiamo offrire. 

Un discorso diverso e non di rado assai arduo è quello che si sviluppa nel caso in cui la mamma mostri le proprie incertezze nel proseguire la gravidanza per una serie di problemi (economici, di relazione con il partner e/o i familiari, mancanza di alloggio, ecc.).

Qui si cerca di aiutare la mamma a far chiarezza in se stessa, a rendersi conto del tipo di aiuto che le possiamo offrire e delle risorse recuperabili anche nel suo ambiente.

Sovente la solitudine è ciò che angoscia maggiormente e le utenti sono alla ricerca di qualcuno che condivida e incoraggi a realizzare il desiderio materno, che è sempre forte in ogni donna.

Riassumiamo numericamente l'utenza che si è accostata al nostro Centro con uno sguardo sull'attività dagli inizi.

 

CAVMELZO - MADRI SEGUITE DAL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA - DATI AL 31/12/2006

 

Madri incontrate per la

Madri che proseguono gli incontri

Totale

 

 

 

 

prima volta

 

 

già iniziati negli anni precedenti

madri

 

 

 

 

In

Non in

 

Di cui

In

Non in

 

Di cui

seguite

Di cui

Bimbi

Di cui

 Anno

attesa

attesa

Totale

straniere

attesa

attesa

Totale

straniere

nell'anno

straniere

nati

stranieri

Dal 1987

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

al 2002

405

521

926

585

 

 

 

 

 

 

442

 

2003

40

63

103

85

33

126

159

131

262

216

46

39

2004

55

51

106

90

42

133

175

153

281

243

65

57

2005

49

46

95

79

46

122

168

145

263

224

67

58

2006

58

59

117

106

46

119

165

142

282

248

70

66

TOTALI

607

740

1.347

945

 

 

 

 

 

 

690

 

 

Il sostegno alle maternità difficili, sia prima, sia dopo il parto, si è concretizzato oltre che in un sostegno educativo in tutti i casi, anche dando aiuti in natura in 263 casi, in denaro in 65 casi, sostegno psicologico, morale e sociale in 122 casi. 

Le cittadine straniere in gravidanza provengono dai seguenti stati esteri: Brasile, Congo, Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, Filippine, Ghana, India, Indonesia, Lettonia, Marocco, Nigeria, Perù, Romania, Serbia e Montenegro, Sri Lanka, Tunisia, Turchia.

La netta prevalenza numerica è in ordine decrescente: Marocco (22), Ecuador (10), Romania (9) e Perù (7).

Dai dati emerge che l'utenza è sempre più multietnica e le straniere rappresentano quasi il 90% dell'utenza.

Purtroppo la quasi totalità delle donne non conosce la lingua italiana in modo sufficiente, anche perché vivono molto in casa e hanno pochi contatti sociali e la compilazione della scheda, oltre a richiedere la presenza del partner o di qualche amica, risulta faticosa e rallentata. 

Inoltre si nota un aumento di oltre il 20% nella nuova utenza ( da notare che siamo stati abbastana rigidi nel continuare la scelta fatta a suo tempo di prestare assistenza solo ai residenti nella nostra zona), mentre è continuato in modo costante il consolidamento dei rapporti precedenti.

Si registra perciò un incremento complessivo di circa 8%. 

Anche i bimbi nati sono lievemente aumentati, raggiungendo il numero di 70, di cui 66 stranieri, cioè il 94 %, quindi oltre la percentuale di mamme straniere seguite.

Non siamo a conoscenza che siano avvenuti aborti volontari, ma dobbiamo registrare un aborto spontaneo.

Un terzo delle utenti è costituito da mamme nubili, conviventi, divorziate. 

Difficile fare una sintesi dei problemi emersi nei colloqui: certamente c’è un notevole disagio economico, legato molto spesso al lavoro in nero e mal pagato, comunque con uno stipendio nettamente insufficiente rispetto all’affitto e al numero di bocche da sfamare, tra le quali molto spesso ci sono i genitori anziani rimasti in patria. Si nota anche un notevole senso di irresponsabilità nel mettere al mondo i figli, senza avere i mezzi minimi per la loro sussistenza: sempre più spesso donne non più giovanissime si lamentano del partner che le ha messe incinte e poi si è dileguato, dicendo che non si sentiva pronto al ruolo di padre.

Talvolta i padri ritornano per dare il nome, ma poi nuovamente scompaiono.

Il problema dei nomadi resta sempre quello che difficilmente si convincono a mandare a scuola i figli con costanza, a lavarli, a seguire delle regole minime di convivenza civile.

Rimane sempre più grave il problema degli immigrati irregolari, che non possono lavorare, né spesso ritornare in patria e non sono riusciti ad usufruire delle sanatorie.

Anche quest’anno si è verificata la situazione di alcuni bambini con gravi problemi di salute, i cui genitori chiedevano aiuto economico, ma soprattutto sostegno morale.

Problemi così gravi e spesso da noi non totalmente solubili ci stimolano a una condivisione fattiva che si spinge fin dove è possibile almeno per alleviare i disagi dei più piccoli: ci rendiamo conto del poco che possiamo fare, ma anche del peso notevole della nostra attività, che in tante situazioni risulta portatrice di vita e di speranza, talvolta punto efficace al di là delle nostre attese. 

Attualmente, le Operatrici con qualifica che seguono l'Accoglienza sono 11, affiancate da quasi una ventina di collaboratori, più o meno giovani, lavoratori, studenti universitari, casalinghe, pensionati. E’ una situazione sempre fluida, in quanto c’è chi ha nuovi impegni familiari che la tolgono dal servizio di volontariato e c’è chi si aggiunge: un notevole ricambio che vivacizza le relazioni e porta idee nuove ed energie fresche. 

Possiamo poi sempre contare sull'aiuto di un gruppo di mamme di Melzo e di Carugate che mensilmente ci aiutano a riordinare gli indumenti: un lavoro assai impegnativo e di grande utilità.

Come possiamo contare sugli aiuti più vari offerti da tante persone generose e affezionate, che sanno svolgere lavori di falegnameria o al computer, che preparano gli indumenti lavati e stirati o addirittura li confezionano, ecc. Diversi professionisti medici, infermieri, avvocati, assistenti sociali sono intervenuti in modo del tutto gratuito per aiutare a risolvere situazioni gravi di nostre utenti.

Preziosi sono gli indumenti specialmente per il corredino confezionati a Bellinzago, a Pantigliate e a Gessate, nel Centro Sociale

I soci sono quest'anno 100, di cui 6 nuovi.

Gli amici sono 259, di cui 77 nuovi.

 

2) Attività sul territorio

 

Data la mole sempre più vasta e variegata delle attività, cercheremo di raggrupparle per argomento.

a)      In diverse Parrocchie la Giornata per la Vita è risultata anche quest'anno un momento particolarmente forte e coinvolgente e, come negli anni precedenti, prezioso ai fini dei rinnovi delle adesione e dell'offerta di contributi da parte di nuovi Amici.

Il contributo complessivo è significativamente aumentato.

Proprio in occasione di questa Giornata siamo stati anche intervistati a Radio O.K. per una testimonianza

b)      Concorso per la Vita. Non risulta alcuna partecipazioni degli alunni delle Scuole Medie Superiori, mentre è proseguita la tradizionale collaborazione con il Movimento della Vita Ambrosiano per il Concorso annuale che ha avuto l’adesione di diverse classi della scuola primaria e di una scuola per l’infanzia. Chiediamo ai soci di comunicare direttamente alla presidenza se si è a conoscenza di qualche Oratorio o scuola della nostra zona che parteciperà l’anno prossimo.

c)      La S. Messa annuale a Rezzano è stata come sempre ben partecipata e suggestivo incontro tra quanti credono nel valore della vita e si mettono con umiltà al suo servizio, affidandosi al Signore.

d)     E’ continuata in molte Parrocchie la preghiera settimanale per la Vita

e)      Formazione:.abbiamo partecipato:

·          al Seminario a Melzo sul tema: “Impossibilità materna, la tutela della donna e del neonato”e alla stesura del Protocollo di intesa Operativo tra Comune di Melzo e Ospedale di Melzo.

·         All’incontro della dott.ssa Girola sull’Enciclica:” Deus caritas est”

f)       Incontri e testimonianze.

·         E’ iniziato nel 2006 presso la nostra Sede un nuovo Corso per Operatrici, provenienti dal nostro Centro stesso (sei)e da quello di Cassano e di Cernusco, che è poi terminato in questi giorni.

·         Ha iniziato il tirocinio presso di noi per 250 ore una studente universitaria in Scienze della Formazione.

·         Un’Assistente Sociale offre gratuitamente la sua professionalità al nostro Centro da novembre.

·         Siamo stati chiamati a dare la nostra testimonianza durante la Via Crucis con il Cardinale Tettamanzi.

·         Abbiamo partecipato a Bellinzago alla Festa della Primavera e a Pessano alla Festa per S. Apollonia.

·         Abbiamo avuto l’invito da parte del Liceo Giordano Bruno a presenziare alla loro Festa di Natale e ci hanno offerto il ricavato di quella mattinata e abbiamo portato la nostra testimonianza in occasione di un’attività di autogestione degli studenti.

·         Incontri con adolescenti, giovani e fidanzati in varie Parrocchie.

·         Hanno visitato la nostra Sede i ragazzi dell’Oratorio di Pozzuolo M..

 

g)      E’ funzionante un Sito Internet che permette di presentarci sul territorio e di ricevere messaggi e dare risposte in un modo nuovo e consono ai tempi: diversi altri siti sono collegati al nostro, che è stato visitato in modo numericamente e qualitativamente significativo.

E’ continuata l’opera del dott. Moratti con impegno costante, oculato e produttivo per la presentazione del nostro Centro e della sua attività sulla stampa locale, avvalendosi anche di diversi collaboratori.

h)      Attività natalizie

Insieme alla Caritas abbiamo distribuito “buoni spesa” offerti dal Comune di Melzo.

I ragazzi dell’Oratorio di Pozzuolo M. e di Vignate sono venuti per confezionare i doni per i bimbi.

i)        Collaborazioni sul territorio.

·         E’ operante la collaborazione col Consultorio Familiare Decanale, con la CARITAS di Melzo.

·         Abbiamo rinnovato la Convenzione col Comune di Melzo, partecipando anche alle riunioni per l’Osservatorio Sociale e abbiamo stipulato una Convenzione col Comune di Pessano con Bornago.

·         Ci siamo inseriti nel 5 per mille dell’IRPEF a favore delle ONLUS.

·         Abbiamo partecipato ai lavori del Tavolo d’Area “Nuove Povertà” del Distretto 5 e costruito con altre associazioni il Progetto “Polaris 2” (terminato nell’agosto 2006) che è la continuazione del Progetto Polaris terminato alla fine di agosto 2005.

·         Abbiamo concluso il Progetto “Un ponte tra l’inizio della vita e la scuola dell’infanzia”.

·         Abbiamo partecipato alle riunioni del Piano di Zona 2006/2008 e la nostra partecipazione al Progetto Polaris è stata riconosciuta meritevole di essere trasformata in Servizio.

·         Partecipiamo anche al Forum del Terzo Settore della Martesana.

·         Il Comune di Melzo ci ha assegnati gratuitamente una ventina di lettini per banbini che erano stati dismessi dal Nido Comunale.

·         Nel Comune di Pantigliate è in funzione un servizio di informazione e di raccolta indumenti, sotto la responsabilità di una nostra collaboratrice: è un richiamo al CAV e insieme un aiuto prezioso alla nostra attività e abbiamo collaborato col questo Comune e con l’Associazione “Un bambino, un futuro” per l’aiuto ai bambini di Cernobyl.

·         Sono stati mantenuti e approfonditi i contatti con altri CAV, amministrazioni Comunali, Assistenti Sociali dei Consultori e dei Comuni per la verifica dei diversi casi per i quali collaboriamo.

·         Abbiamo rinnovato ai Comuni che si sono dimostrati sensibili l’anno scorso e nei quali abbiamo utenti la richiesta di un contributo, presentando la nostra attività generale e dettagliando insieme quanto fatto per le utenti del loro territorio.

j)        Progetti.

Amici di Albignano, Bellinzago, Gessate, Liscate, Mediglia, Melzo, Pantigliate, Settala, Truccazzano, Vignate, oltre che da fuori zona, hanno sostenuto Progetti Speranza o Aurora. Il Progetto Speranza ha aiutato quest’anno 12 mamme, 11 il Progetto Aurora. A questi abbiamo dovuto aggiungere 40 Progetti interni.

Abbiamo poi “ereditato” dal CAV Mangiagalli una parte di un Progetto Gemma per una mamma che da Milano si è trasferita a Melzo.

Continua il prezioso progetto "Biberon" che ha permesso a diverse persone di partecipare in modo diretto all'offerta del latte ai nostri bimbi. Il contributo raccolto quest'anno è di oltre 5400 Euro, con un aumento del 25% rispetto all’anno scorso.

Da quest’anno è attivo il Progetto “Insieme per la vita”, che ha riscosso un notevole successo.

Un grazie quindi di cuore a quanti hanno collaborato nei modi più diversi e sempre preziosi. Ricordiamo con doverosa gratitudine don Carlo Cardani e le ACLI che ci hanno agevolato nell'utilizzo dei locali della Sede e don Cesare, che ci segue sempre con grande entusiasmo e incoraggiamento, sempre pronto a collaborare nelle varie situazioni.

 

Il Presidente

(Marialuisa Oliva)

 

  CENTRO DI AIUTO ALLA VITA

20066 MELZO (MI)

Sede: Via Martiri della Libertà, 5 – Tel.: 02 95711377

Iscritto Registro del Volontariato Regione Lombardia – Provincia di Milano Atto N.51701 del 28/01/94

Iscritto nel Registro Regionale delle Associazioni di Solidarietà Familiare
(Decreto del 14/11/2000 n. 28608) Legge Reg. 23/99

Iscritto nel Registro delle Associazioni del Comune di Melzo (Delibera Giunta Comunale N. 609 del 5/7/94)

Cod. Fisc. 91507050150

 C.C.Postale 49284201 - IBAN IT 82 Y 07601 01600 000049284201 - BIC BPPIITRRXXX

 BPM Pozzuolo M.: IBAN IT 81 O 05584 33610 000000005381 - BIC BPMIITM1571

CREDICOOP LOMBARDO - Melzo: IBAN IT 23 K 08214 33400 000000051915 - BIC ICRAITMM5Y0

 

I contributi alla nostra associazione sono deducibili ai fini dell'imposta sul reddito

se eseguiti tramite bonifico bancario o versamento mediante bollettino postale, apponendo come causale

"erogazione liberale a favore di ONLUS (art. 13 comma 1 D. Lgs. 460/1997)"

 

Orario di apertura:

Giovedì e Sabato

dalle ore 8.30 alle ore 11.30

cav.melzo@tiscalinet.it